venerdì 30 marzo 2012

Michel Michel Houellebecq (Federica Diomei)

Michel Houellebecq: reazioni emotive e talento letterario
Ha scritto in Rester vivant, "la verità è scandalosa. Ma senza, non c'è nulla che abbia valore. Una visione onesta e ingenua del mondo è di per sé un capolavoro… Man mano che vi avvicinate alla verità, la vostra solitudine aumenta".
Michel Houellebecq è una specie di profeta. Dotato della rara capacità di sentire il mondo con un livello di sensibilità incomparabile. E ha un talento che gli permette di trasmettere le sue percezioni. Ecco quello che alcuni accettano a fatica. Non vogliono che gli si dica il mondo per quello che è, né la sofferenza dell'uomo riportata alle sue dimensioni e realtà. Con animo rapace, con slanci lirici capaci di toccare il fondo dell'anima, ha saputo dar vita a personaggi in carne e ossa. Leggendolo per la prima volta sembra un autore meno preoccupato della ricerca della forma che della riflessione sullo stato delle cose. Dopo però non si può fare a meno di riprendere i suoi libri in mano e fermarsi su alcune pagine… E si capisce subito che opere e vita formano un tutto, si capisce che si mette in gioco e che ogni elemento evocato, anche nel saggio su Lovecraft, che ogni tema, viene sempre ripreso e approfondito nel libro seguente. E' coerente, non soltanto all'interno di ogni opera, ma nella sua produzione in divenire. Non si accontenta delle apparenze. Crea un universo e questo universo ha un senso.
Questa associazione, questo sito, sono prima di tutto una risposta ai versi di Michel Houellebecq che ho letto, una notte disperata: "Se c'è qualcuno che mi ama, sulla Terra o tra le stelle, / Dovrebbe immediatamente darmi un segnale / Sento avvicinarsi il disastro" (La Ricerca della felicità). Altri suoi versi, altri libri m'hanno fatto avvicinare di più alla sua sensibilità e visione del mondo. Si dice sia solitario e misantropo, disperato e deprimente. Eppure, se ha toccato tanta gente al punto da spingerli a dirgli grazie, è perché questi libri hanno in sé una luminosa compassione, è perché egli è riuscito a dire con raro talento la sensazione di estraneità che noi abbiamo davanti a un mondo sempre meno vicino alle nostre aspirazioni. E' anche perché utilizza il suo strano senso dell'umorismo per farci sorridere nei momenti più cupi. I suoi libri sono al tempo stesso strazianti e dolci. Spesso i libri hanno un senso soltanto perché ci aiutano a vivere e capire. La grandezza di un'opera non si vede solo da quello che ha da dire sulla natura umana, ma anche dagli interrogativi che scatena. I suoi libri aprono dibattiti, processi, critiche, ma dappertutto c'è gente che ama chi li ha scritti. Questo sito è per gli amici, noti o sconosciuti, per i suoi lettori.
Un libro può toccare i lettori in maniera differente e per delle ragioni diverse. L'insieme delle riflessioni può essere utile nell'arricchire un'opera e può essere utile all'autore. "Affondate il coltello negli argomenti di cui la gente non vuole sentire parlare. Il contrario del decoro. Insistete sulla malattia, l'angoscia, lo squallore. Parlate della morte e dell'oblio. Della gelosia, dell'indifferenza, della frustrazione, dell'assenza di amore. Siate abietti, e sarete veri". (Rester vivant) Perché migliaia di persone che sentono continuità nelle sue opere attendono impazienti il suo prossimo libro? Perché siamo così numerosi nello sperare che egli "reste vivant"? Insieme, cerchiamo una risposta.
Michelle Levy


Federica Diomei Warner bros Italia

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